Seguendo QUESTO LINK troverete una trentina di pagine de “La casa di Henriette”. Possono accompagnare il tempo meno caotico dell’estate e aiutare ciascuno di noi a tornare alle proprie radici, luoghi e tempi sui quali si appoggia il nostro presente.
il blog di Domenico Barrilà
Seguendo QUESTO LINK troverete una trentina di pagine de “La casa di Henriette”. Possono accompagnare il tempo meno caotico dell’estate e aiutare ciascuno di noi a tornare alle proprie radici, luoghi e tempi sui quali si appoggia il nostro presente.
Grazie Domenico, di cuore! Ho adorato questo libro sin dalle prime pagine e lo consiglio vivamente. Vero, si torna slle radici, si torna a luoghi, atmosfere, persone del passato, a quanto più ha scavato nel profondo di noi senza che ne abbiamo la piena consapevolezza. Riscoprire quelle radici é un po’ come osservarsi meglio, fare i conti magari col passato oppure fare anche pace o fare luce. Sin da piccola mi affascinavano le foto dei cimiteri, quelle “antiche” in particolare… Spesso più avanti negli anni io e mia sorella omaggiavamo defunti anonimi anche solo immaginando chi fossero… Chissà se il suo libro non ha ridestato in me quelle sensazioni, quelle ricerche narrative. Il tempo cambia molte cose, anche mia sorella nom c’è più, ma il ricordo di quegli attimi condivisi ritorna ogni estate. Il passato ci parla e ci plasma. Ho più volte regalato la sua
storia, perché sincera e vera, un viaggio a ritroso sulle orme di qualcuno, ma soprattutto di noi stessi.
Con stima
Antonella
"Mi piace""Mi piace"
Grazie Antonella, una storia vera quasi fino alle virgole ma anche una sfida, considerato che sono un saggista e non un narratore. È stato difficile difendere la scrittura, molti degli editori cui l’avevo presentato erano entusiasti della storia ma ponevano una condizione precisa, ossia “convertire” la scrittura. Era inutile spiegare che la scrittura non si può inventare.
Alla fine è arrivato un editore disponibile a pubblicare nella forma originale. Per la verità si è concesso un suggerimento, rileggere attentamente il primo capitolo perché “spoilerava” troppo. Aveva ragione.
Ma la sorpresa più grande è arrivata con la prima recensione (trova il link di seguito), uscita su un sito specializzato, che fa riferimento più d’una volta alla “parola” come elemento trainante. Un caro saluto e grazie per la sua riflessione.
https://www.librierecensioni.com/recensione/la-casa-di-henriette-domenico-barrila.html
"Mi piace""Mi piace"