Quando la religione si rispecchia nei bambini e ci guadagna

Casualmente ritrovo un video su Youtube. È vecchio di 13 anni.

Due bambini, Valentina e Jacopo, mi intervistano a margine di un festival di letteratura dedicato proprio ai piccoli, di cui ero stato ospite.

Rammento la serietà e la leggerezza di quell’incontro, due note che accompagnano sempre l’incontro con i ragazzini. La serietà con cui si erano preparati, la leggerezza con cui si possono affrontare temi fondamentali senza “sporcarli” troppo, perché i bambini non consentono svolazzi e costringono a restare sull’essenziale, un terreno sul quale noi adulti ci muoviamo con molto impaccio e tonnellate di orpelli.

La offro a chi ama i bambini, la loro saggezza, la loro intelligenza, la loro onestà intellettuale.

Oggi Valentina e Jacopo sono due adulti, se sono cresciuti mantenendo le promesse che avevo percepito quel giorno, saranno diventati “costruttori” di cose buone.

10 pensieri riguardo “Quando la religione si rispecchia nei bambini e ci guadagna

  1. Che bellissima intervista e che alto livello negli argomenti trattati…quanto abbiamo da imparare dai “bambini”. In confronto alle interviste ai grandi politici che si vedono in questi giorni in tv, questi “bambini” sono proprio di livello superiore. Ascoltare poi le sue risposte, caro Domenico, è sempre oltre che piacevole anche molto istruttivo.
    Forse un giorno, speriamo, tutti riusciranno a capire che Dio non è “cretino” e forse in suo nome si comincerà a fare opere buone e non guerre.
    Grazie della condivisione e buon lavoro.
    Gianfranco

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    1. Ecco, Gianfranco, una delle certezze che potremmo esisbire su Dio, se c’è, è che non sia cretino. Sarebbe risolutivo se potessimo dire la stessa cosa degli uomini. Potremmo lanciare un referendum tra tutti gli esseri viventi della Natura, animali e piante, per decidere come stanno le cose a proposito della nostra specie. Di sicuro i bambini andrebbero valutati con un referndum a parte, perché loro meritano un giudizio diverso, molto diverso. Fino a quando non li corrompiamo.
      Un caro saluto e grazie per le sue parole

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  2. Caro Domenico,molto bella l’intervista: è così piacevole “ritrovare” cose belle di qualche tempo prima. Come stai? Ti abbraccio, Mariella

    Dr.ssa Mariella Orsi Sociologa – Comitato Scientifico FILE Direttore editoriale Laborcare Journal Già Vicepresidente Commissione Regionale di Bioetica – Toscana

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    1. Qualche anno fa avevo visto giocare insieme bambini di tutti i colori e di tutte le religioni, durante l’intervallo in una scuola elementare. Passati alcuni anni quei bambini diventeranno estranei, non di rado si metteranno gli uni contro gli altri.
      Certo non lo avranno imparato da soli. Purtroppo non sono quasi mai i bambini a contagiare gli adulti. Un caro saluto

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      1. Eppure la risposta di quel suo giovane amico di religiose islamica “Dio è lo stesso” è così dannatamente e sfacciatamente vera. E disarmante.
        Grazie davvero!

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      2. In quel caso non era un bambino, ma un adolescente. Poco cambia. L’innocenza e la mancanza di pregiudizi dei minori salverebbe il mondo, se solo li ascoltassimo, anche solo un poco. Grazie a lei per questo particolare

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