L’affettività coincide con l’intera personalità

Il titolo contiene “tutto”. Il nostro modo di vivere, il nostro modo di esporci alle relazioni affettive. Impossibile di segregare l’affettività dal resto, perché esiste una continuità formidabile tra ciò che pensiamo di noi stessi e il modo in cui approcciamo la vita affettiva, ne troviamo tracce importanti nella vicenda di quest’uomo, che si presenta al terapeuta per un problema in apparenza sessuologico, perdite improvvise dell’erezione, manifestazioni della vita intima che in questo caso ci parlano del modo in cui è stato educato. È lui stesso a svelarcelo, parlando della sua infanzia.

“Un giorno alle elementari avevo in tasca due caramelle. Una l’ho mangiata io, l’altra l’ho regalata al mio compagno di banco. L’ho raccontato alla mamma, che mi ha dato dello stupido”.

“Una volta, sempre alle elementari, volevo dimostrare alla mamma che ero capace di fare le cose in autonomia, così ho attraversato la strada da solo. Pensavo fosse contenta di me, invece sono stato punito severamente”

Anche il padre lo scoraggiava in continuazione, zittendolo ogni volta che esprimeva un’opinione. “Taci tu, che cosa vuoi sapere”.

Il sintomo che si manifesta nella difficile vita intima con la moglie sembra arrivare da lontano e segue una logica quasi sfacciata.

“Fino a che mia moglie non è disponibile, mantengo una buona erezione, ma appena mi rendo conto che lei inizia a scaldarsi mi smonto, la perdo. Succede tutte le volte”.

L’ambiente familiare gli ha trasmesso un’immagine di sé pregna d’incapacità, come se i genitori gli avessero ripetuto senza posa che lui non valeva nulla e che l’unico modo per evitare sconfitte e umiliazioni era scappare, aumentare la distanza di sicurezza. Ecco perché quando la moglie mostra disponibilità a incontrarlo intimamente s’incrementano le sue paure e scattano sofisticate misure di salvaguardia.

Quest’uomo è un brillante dirigente d’azienda, abile nella gestione di rapporti “distanziati”, formali, ma quando le relazioni di avvicinano o non sono più mediate dalla corazza garantita dal suo ruolo, le cose si complicano.  

Proprio la vicenda che abbiamo presentato suggerisce l’impossibilità di espellere l’educazione all’affettività dall’educazione a tutto tondo, eppure i genitori del protagonista direbbero di non avergli mai impartito educazione sessuale. In realtà, come abbiamo visto, le loro azioni sono cadute come meteoriti proprio nella vita intima del figlio, compromettendone i legami.

Per quanto appena detto risulta pericoloso mettere la testa sotto la sabbia. Genitori e insegnanti devono sapere che stanno già toccando in profondità l’impalcatura affettiva di bambini e ragazzi, illudendosi di parlare d’altro, questo pone loro e le autorità davanti all’obbligo di fronteggiare e superare tale ipocrisia, che pagano i bambini, i ragazzi e gli adulti che ne scaturiranno.  

Di seguito il link della riflessione completa, uscita sulla rubrica “La stanza dei figli”, su Sky Tg24.

https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2025/11/01/affettivita-personalita

4 pensieri riguardo “L’affettività coincide con l’intera personalità

  1. Apprezzo moltissimo il taglio originale che ha dato a questo articolo spiegandoci con la sua competenza che la componente affettiva è un tutt’uno con la persona. Motivo per cui, mi parrebbe di dedurre, anche l’educazione affettiva e sessuo-affettiva dovrebbero trovare spazio non solo fra le mura domestiche, ma anche a scuola. Se non fossimo un paese bigotto, ipocrita e conservatore.

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    1. È indubbio, caro Gianni, che sia impossibile immaginare una stanza a parte per l’affettività, proprio per questo credo che la scuola non possa sottrarsi a questa ricomposizione, ma sul “come” dovremmo sederci, lasciare fuori dalla porta l’ideologia e immaginare insieme un percorso serio, capace di incontrare le vere domande di bambini e ragazzi. Un caro saluto

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