I bambini del bosco. Quando la superficialità di politici e cittadini ignora l’interesse dei minori

Mi accingo a iniziare una riflessione, qui a Roma. Si parla di favole e del loro valore educativo, mi confronterò con un docente universitario specializzato nella materia e un neuropsichiatra che opera presso una Asl della capitale nel settore dei minori.

Vorrei fare osservare che siamo circondati di favole, di storie alla portata dei nostri occhi, ne potremmo scrivere a centinaia ogni giorno, eppure ci limitiamo a leggere quelle del passato, reiterandole come se fossero eterne, lasciandoci sfuggire quelle di oggi, che ci parlano ma che forse per questo risultano scomode. Sono troppo attuali. Le favole del passato sono spesso eccezionali intuizioni, ma uno dei loro compiti dovrebbe essere proprio quello di abituarci a guardare dove oggi passiamo distrattamente.

Gli occhi sono registratori sempre accessi, ma non è quasi mai la realtà a guidarli, semmai ciò che abbiamo in mente noi, le nostre “verità”, fondate su sensazioni, idee arrivate chissà da dove, eppure presentare sempre come certezze.

In treno mi arriva un sms da una giovanissima madre, una persona molto sensibile, mi chiede cosa penso della vicenda della famiglia che vive nei boschi in Abruzzo e a cui sono stati sottratti i figli, in vista di una soluzione nell’interesse di tutti, anche -spero soprattutto- dei minori. Mi domanda se scriverò un articolo.

In realtà non credo di avere un pensiero definitivo, osservo la ridda di interventi, per lo più emotivi, sgomento per la superficialità, per le aggressioni al giudice, per i giudizi taglienti, sebbene in assenza di informazioni certe.

Tutti intervengono partendo dal guscio, non sanno quasi nulla, come me, che sono lontano da quegli eventi, eppure, quando ci sono di mezzo i bambini scatta l’effetto “cuore in mano”, soprattutto tra quei politici, sempre gli stessi, che registrano continue morti in mare di minori, talvolta appena nati, nella più completa indifferenza.

Era già successo a Bibbiano, dove avevano usato i bambini come clave, seguendo ragionamenti istintivi, talvolta deliranti al limiti del criminale.

Avevano dato il peggio di sé, senza chiedere scusa quando i fatti e le indagini li avevano sbugiardati.

I politici usano le emozioni come un grimaldello, sovente sono degli squallidi, a cui interessa solo esserci la prossima volta, e se devono usare i bambini per realizzare il disegno di perpetuarsi, ben vengano anche i piccoli.

Un’atipica forma di sfruttamento dei minori, che i cittadini maturi non dovrebbero incoraggiare né imitare, ma i politici, purtroppo, fanno scuola. Una pessima scuola.

8 pensieri riguardo “I bambini del bosco. Quando la superficialità di politici e cittadini ignora l’interesse dei minori

  1. Esatto Domenico, invece di invitare le persone ad astenersi da giudizi avventati su una vicenda delicata di cui noi possiamo conoscere solo i contorni, alcuni pessimi politici, abusando dell’espressione “io, da papà “, cavalcano e fomentano lo schierarsi a favore di una parte, attaccando l’altra.
    Naturalmente, con la stessa faciloneria, sarebbero stati i primi ad accusare i giudici di non aver agito nel caso quella famiglia fosse incorsa in un nuovo drammatico incidente.
    Ma ormai questi soggetti li conosciamo, resto più delusa invece dalla schiera di ” esperti”, suoi colleghi, che esprime giudizi prematuri pur di dire qualcosa, pur di guadagnare qualche minuto di visibilità in TV o sulle pagine di un quotidiano.
    Per questo la ringrazio ancora di più per il suo equilibrio.

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    1. Approfittano delle fatiche dei cittadini, troppi dei quali impegnati a sopravvivere per potersi documentare, e fomentano il risentimento e la condufuzione. Meritiano altro. Ma forse non tutti ne siamo consapevoli, intanto pagano proprio o bambini. Un caro saluto

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  2. Finalmente un commento sano, equilibrato e serio che ci invita a ragionare con calma ed intelligenza.
    Grazie mille Domenico per i tuoi importanti spunti di ragionamento.
    Gianfranco

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    1. Caro Gianfranco, non dovrebbe essere difficile pensare prima di parlare, ma da tempo non è più di moda. Male per noi, male per le nuove generazioni. Grazie

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  3. Buonasera Domenico grazie per scritto riguardo a questa vicenda, i politici vogliono farsi valere e mettersi in mostra riguardo a questa famiglia a scopo personale poi muoiono in mare decine e decine di bambini e adulti e non dicono e fanno nulla.. grazie

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    1. È così, caro Giuseppe, ma quei politici di cui parli sono stati eletti da cittadini incoscienti e superficiali, difetti che gli stessi politici conoscono bene e sanno come volgere a proprio vantaggio. Un caro saluto

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  4. Grazie per questa riflessione adulta ed equilibrata, lontana anni luce dalle esternazioni di questi giorni.
    A proposito della politica, ieri sul profilo social di una parlamentare abbastanza nota – non dico il partito, ma è al governo del Paese- ho letto una frase di questo tenore: abbiamo recluso i bambini durante il Covid, ora li portiamo via alle famiglie perchè non garantiscono loro socialità. Sono rimasto esterrefatto da tanta faciloneria, superficialità e impostura.

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    1. Caro Gianni, pagheremo un prezzo salato a questo dilettantismo istituzionale e umano, anzi lo stiamo già pagando, ma non è solo ignoranza, c’è malafede, pochezza, inettitudine al ruolo, peccati gravi quando si è chiamati a servire un Paese così difficile come il nostro. Quei bambini dovrebbero essere protetti soprattutto da questo spettacolo penoso. Un caro saluto e buona notte

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