Mi spiace tornare sui bambini di Palmoli, ma è necessario perché la situazione si complica ogni giorno, a causa dei passi grevi di chi è chiamato a rispettare il lavoro degli altri e di garantire il futuro di quelle creature, ma sembra recitare una parte troppo grande per i propri talenti. Minori aggrediti senza posa anche dal cinismo e della faciloneria della politica che, dietro sorrisetti materni e fine indignazioni, li sta usando per scopi bassi e inconfessabili, e che magari -speriamo- dopo il 23 marzo rivolgerà altrove la propria attenzione, salvandoli finalmente dal rumore assordante loro spregiudicatezza.