4 pensieri riguardo “Perché il negazionismo minaccia le nostre vite reali

  1. Nella giornata dell’Overshoot Day, proprio oggi, 2 agosto 2023, il negazionismo è paradossale. Dannoso, come Lei dice. Lo è in tutti i campi, in tutte le sfere esistenziali. Del resto quando si calzano “occhiali privati” le responsabilità collassano sulla dimensione collettiva umana e perciò ci ritroviamo ad essere due volte minacciati: dai problemi che si profilano sul nostro futuro vicino e lontano e dalla cecità di chi non li vuole proprio vedere, spesso arrivando anche ad attaccare se non denigrare chi comunque vuole metterci un pensiero, che di per sé, é già un riconoscimento dell’esistenza di un problema e spinta ad attivare energie e risorse in modo intelligente . Il “negare” mi è sempre parso un verbo pericoloso. Non voler vedere é pericoloso e capisco bene la vicenda delle due donne chiamate ad affrontare la stessa esperienza traumatica con occhiali diversi. Il porsi con logiche private, miopi, individualiste davanti ai problemi, non allarga orizzonti: li restringe inesorabilmente.
    Grazie Domenico di questi articoli che sollecitano pensieri e azioni. Con stima.

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    1. Negare è un modo per non prendere posizione, finendo per prenderla a favore dell’alternativa peggiore, e per proteggere i propri equilibri interiori, esattamente come fanno i bambini quando vengono presi sul fatto.
      Ai bambini possiamo perdonarlo, ai cosiddetti adulti è meglio non concedere tale beneficio. Se può farle piacere, mi pare una nota di ottimismo, immaginavo che dopo questo post avremmo avuto delle cancellazioni dal blog, in realtà non è accaduto nulla, anzi si sono iscritte nuove persone. Solo una persona, peraltro non iscritta, mi aveva chiesto di depennarla dalla lista che talvolta utilizzo condividere le riflessioni. Significa che le persone ragionevoli restano in maggioranza. Un caro saluto

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  2. Oggi mio figlio compie 30 anni, non ci saranno momenti di condivisione di torta, candeline, baci e abbracci.
    E’ il primo compleanno , per noi genitori, senza il festeggiato.
    In questo giorno particolare, solo un filo sottile ci unisce, un biglietto di auguri con la speranza piu’ grande che capisca tutto il nostro amore per lui.
    Ed ecco che i pensieri piu’ teneri nei nostri riguardi ci arrivano dalle persone che ci stanno vicine. “…nonostante tutto lui vi vuole bene…arrivera’ il momento che tornera’ da voi…siamo sicuri che vi porta sempre nel suo cuore…”
    I fatti pero’ raccontano il contrario,.
    lei Dottore, conosce la situazione che mio marito ed io stiamo vivendo, lei conosce tutta la nostra vicenda, e conosce il nostro dolore.
    Ma oggi a me fa comodo credere che sara’ davvero cosi, che andra’ tutto a posto, lui ci ci vuole bene, e’ solo troppo orgoglioso…e tanti altri bugiardi pensieri.
    Ecco, caro Dottore, lei ha ragione quando scrive “il negazionismo e’ un meccanismo di difesa della nostra mente”.
    Il mio atteggiamento a riguardo, potrebbe essere scambiato per speranza, ma in cuor mio so perfettamente che questo e’ il mio “tempo di cecita’”.
    Grazie, i suoi articoli aiutano sempre a riflettere.

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    1. Cara Simona, da laico, molto laico, mi permetto di riportarle le parole di un profeta minore, si chiama Abdia. “Anche se tu fossi salito in alto come l’quila e avessi posto il tuo nido tra le stelle, io di lassu ti farò discendere, dice il Signore” . Ci sono momenti in cui la gioventù, la superbia, il senso di potenza, l’adesione a un’ideologia a una sètta, ci fanno sentire potenti, ma è solo un’illusione, sovente amarissima. La vita è quanto di più effimero esista.
      I conti tornano sempre, i figli spesso, ma “stare alla porta” per noi genitori è l’unica strada possibile. Un carissimo saluto

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