Perché la raccomandazione è un moltiplicatore di odio. Forse il principale

Negli ultimi post ci siamo dedicati a questioni che possono avere a che fare con l’incremento dei risentimenti sociali e della conseguente violenza. Proseguiamo su questa strada, perché è ricca di rimandi all’ambito pedagogico. Un padre mi dice di avere finalmente compreso le ragioni della mia severità sul tema della raccomandazione, aggiungendo che la presaContinua a leggere “Perché la raccomandazione è un moltiplicatore di odio. Forse il principale”

Il coraggio di pensare, in modo sano, a Dio e perché è urgente parlarne

Circa tredici anni fa era uscito per Carthusia “Il coraggio di pensare a Dio”. Era il quinto volume della collana “Crescere senza effetti collaterali” che si è in qualche modo impossessata della mia vita professionale, per tanti versi caratterizzandola. Torneremo subito su questo tema, perché è diventato una grave emergenza planetaria che potrebbe cadere comeContinua a leggere “Il coraggio di pensare, in modo sano, a Dio e perché è urgente parlarne”

La violenza si combatte impegnandosi e documentandosi

In questi giorni quel clima di crescente violenza che si respira da tempo, si sta allargando, mettendo in evidenza tanta immaturità e altrettanta irresponsabilità, soprattutto in figure che dovrebbero, per i gravi doveri che comporta il loro ufficio, usare un linguaggio improntato alla prudenza. Un conto, infatti, è il dibattito politico, altro è utilizzare iContinua a leggere “La violenza si combatte impegnandosi e documentandosi”

Gli spari americani e i due demoni che ci faranno molto male

Il clamore suscitato dall’uccisione di un attivista della destra americana, figura controversa, ci chiede di dare un volto alle premesse e alle ragioni che oggi spingono la convivenza oltre i confini della ragionevolezza, incrementando la violenza in ogni ambito. Per trovare qualche risposta, dobbiamo guadare in faccia e con onestà le due grandi mutazioni che,Continua a leggere “Gli spari americani e i due demoni che ci faranno molto male”

A proposito di canonizzazioni. Parlare di religione senza rigidità aiuta bambini e ragazzi

La religione, che si creda o meno, è una questione di forte impegno pedagogico, lo affermo con la libertà di un laico. Proprio per questo, negli ultimi giorni sono stato attento alle sollecitazioni di diversi iscritti e di alcuni sacerdoti, che apprezzo per l’equilibrio e la pacatezza. Dagli uni e dagli altri, uniti da comuniContinua a leggere “A proposito di canonizzazioni. Parlare di religione senza rigidità aiuta bambini e ragazzi”

Fraternizzare con l’insuccesso. Illogico, ma risolutivo

È accaduto pochi giorni fa, in un torneo di calcio giovanile in Piemonte, ma riguarda tutti noi. Uno dei giocatori della squadra vincitrice sta ancora esultando, passa vicino al portiere avversario, seduto per terra con la testa piegata, affranto per la sconfitta, peraltro di stretta misura, e lo deride, innescando una reazione violenta, base diContinua a leggere “Fraternizzare con l’insuccesso. Illogico, ma risolutivo”

La psicologia appartiene alla quotidianità, alle persone comuni

A mano a mano che si avvicina il traguardo cerco di mettere ordine tra le mie carte. Ritrovo un appunto che avevo scritto a penna più di trent’anni fa. Prima di gettarlo via lo rileggo. “Restituire la psicanalisi alla quotidianità. Sfuggire alla tentazione dell’epica e dello spettacolo, concentrarsi sulle storie di figure minime, di personeContinua a leggere “La psicologia appartiene alla quotidianità, alle persone comuni”

Aiutiamo noi e i nostri figli ad aprire le porte d’ingresso alla vita sociale

Diversi anni orsono un’insegnante venne a trovarmi, era devastata a causa del suicidio di un suo studente sedicenne. Oltre al dolore, pesava il dubbio che potesse esserle sfuggito qualche segnale premonitore. Mi consegnò una lettera scritta di pugno dal ragazzo pochi giorni prima del gesto estremo, indirizzata a una compagna di classe cui era moltoContinua a leggere “Aiutiamo noi e i nostri figli ad aprire le porte d’ingresso alla vita sociale”