Buon anno a chi crede davvero che esistano gli altri

Quest’anno gli auguri sono più ampi, riguardano il brodo in cui noi e i nostri figli siamo immersi, l’acqua nella quale tutti nuotiamo e della quale ci occupiamo solo distrattamente, prendendo spesso posizioni senza mai verificare la credibilità di quanto ci viene proposto.

È imposibile svolgere qualsiasi compito educativo se non prestiamo attenzione a quanto ci circonda.

Nei giorni scorsi sono stato a Palermo, ospite di un convengo sulla scuola a la sua integrazione con i luoghi in cui agisce. In uno dei quartieri popolari ci sono, le abbiamo viste, tante povere che raccolgono per strada oggettini scartati che poi rivendono su delle bancarelle improvvisare a pochissimi spiccioli. Quelli cari 50 centesimi.

In queste ore sono andato in tabaccheria a rifornirmi delle marche da bollo che devo apporre sulle mie fatture. Il locale era pieno e io ero l’unico che non era li per comprare gratta e vinci e biglietti per la lotteria. Ogni anno lo Stato, quali che siano i governati, incassa da questi giocatori, perlopiù pensionati e povera gente, 150 miliardi, finanziando i servizi di cui godiamo. Molti di questi piccoli giocatori d’azzardo, diversi milioni, rovinano sé stessi e le proprie famiglie, tantissimi si ammalano e lo Stato non li cura, si limita a insolentirli.

Credo non possa esserci buon anno fino a quando faremo finta di niente.

Vi invito a leggere questo articolo, appena uscito, in cui credo molti di voi potranno riconoscersi.

https://www.messinatoday.it/blog/riguardare-con-cura/democrazia-costituzione-politica-capodanno.html

6 pensieri riguardo “Buon anno a chi crede davvero che esistano gli altri

  1. Auguri a lei, caro dottore e grazie per questa riflessione, potente e amara.
    Come lei dice. “si può abitare lo stesso Paese ma non la stessa democrazia”, il tema dolente a mio avviso è la “normalizzazione” di tutto questo. Per prigrizia, ignoranza, indifferenza molti italiani e italiane accettano l’autoritarismo e l’insolenza, l’incoerenza e la mendacia, i tentativi di revisionismo e l’ipocrisia, l’incompetenza e la dabbenaggine di chi ci governa e reputano tutto questo “normale”, anzi spesso apprezzano la volgarita’, la grevita’, i toni urlati con cui questi personaggi si esprimono, ritenendoli espressione di genuinita’. Personalmente sono assai preoccupato per questa deriva e fa bene lei, con questi auguri scomodi, a sottolineare la gravità di questi tempi difficili.

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    1. Questo articolo, caro Gianni, fa il paio con quello della scorsa settimana, sul ruolo dell’indifferenza, e il suo commnento scava ulteriromente questa buca. Se chiedesse a un qualsiasi amico, vicino di casa o collega, se si sente anche solo un minimamente responsabile di questa deriva, tutti le risponderebbero indignati che la colpa è degli altri, che loro non c’entrano niente.
      Il dramma è tutto qui, ognuno ritiene che il suo contributo negativo sia modesto, anzi insignificante. Sono gli stessi che lasciano in giro le cacche dei cani, “tanto è poca roba”, dimenticando che se lo facessimo tutti (in Italia ci sono milioni di cani) nascerebbe una nuova catena montuosa. Buon anno

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  2.     Grazie, Domenico, per le tue riflessioni sempre preziose.

        Buon anno a te, proseguiamo il cammino di resistenza feconda!

        Luciana

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    1. Grazie a te Luciana. Quando tengo una conferenza penso sempre che i presenti sono coloro che avrebbero meno bisogno di ascoltarmi, lo stesso vale per questo blog, le persone che lo seguono, lo vedo anche dai loro commenti, avrebbero molto da insegnarmi, e in realtà non mi lascio sfuggire l’occasione. Ti ringrazio ancora per esserci. Un caro saluto

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    1. La postilla sulle accise, caro Mauro, parla di chi si lascia portare a spasso docilmente, senza nemmeno chiedere i documenti al sequestratore. Buon anno

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