L’esercizio della memoria è la chiave dell’educazione e della civiltà

Mi spiace infliggervi un post a distanza di 24 ore da quello che lo precede, ma oggi è una giornata non comune, non possiamo ignorarne il significato perché ci appartiene più di quanto possiamo immaginare. Questo deve valere comunque la si pensi, perché fa parte dell’alfabeto della civiltà.

Nella memoria vi sono apprendimenti preziosi, ma siamo entrati in una dimensione che disprezza palesemente questo precetto mettendo in pericolo tutto ciò che i nostri antenati, con fatiche indescrivibili, ci hanno consegnato.

La stessa educazione, ragione di vita di questo blog, si nutre di memoria, di apprendimenti cumulativi, di cose che abbiamo imparato, certamente modificabili ma sempre preziosi e insostituibili punti di partenza, dai quali muovere per ulteriori passi avanti.

Vi invito a leggere l’articolo che segue, libero e gratuito. Buona Giornata della Memoria

https://www.messinatoday.it/blog/riguardare-con-cura/giorno-della-memoria-2026.html

4 pensieri riguardo “L’esercizio della memoria è la chiave dell’educazione e della civiltà

  1. Caro Domenico,
    non riesco più a mettere mi piace ai tuoi articoli, nè a commentarli …
    Così commento il tuo ultimo per email 😉
    Un caro abbraccio
    Bruno

    /Caro Domenico,
    / /desidero sincronizzare la parola memoria col termine testimonianza
    (ciò che fanno quelli che vanno a cercare i migranti in mare o quelli
    che girano a Minneapolis col cellulare per riprendere le violenze e
    metterle in rete).
    Così mi sembra che ricordare diventi lo sforzo di vivere consapevolmente
    ed uscire da ciò che mi appare l’orrore peggiore: l’indifferenza./

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    1. In realtà, caro Bruno, il tuo commento è arrivato a destinazione e, devo dire, meno male. Le tue parole sono poche ma molto significative, non necessitano di una risposta ma di una lettura silenziosa. Grazie

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  2. Caro Domenico e meno male che ci “infliggi” le tue riflessioni, a contrastare la realtà quella si che ci si riversa addosso, affliggente e desolante, senza che riusciamo a far molto.
    In qualche modo accende un minimo di speranza vedere i cittadini armati di cellulare che filmano ciò che accade perché rimanga la verità a futura memoria (era quello che anche Alex Pretti stava facendo, mentre cercava di aiutare una donna aggredita), anche se il momento attuale soffia ferocemente contro.
    Mala tempora currunt, penso a mio figlio, ai miliardi di figli in questo mondo stupido e crudele e mi si stringe il cuore.

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    1. Cara Giulia, alla fine i malintenzionati perdono, dipende da quanto tempo occorra per sconfiggerli e a che prezzo, ma ne varrà sempre la pena. Purtroppo non è possibile ripulire il mondo una volta per tutti, ma se non ci fossero questi “incidenti” della storia ci addormenteremmo sereni e non vedremmo più niente. Certo, quando è troppo è troppo, ma la speranza è che a furia di sbattere la testa anche le amebe che votano questo demoni si possano ravvedere. Un caro saluto

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