Il tempo è il contenitore all’interno del quale si dipana la nostra vita, quella dei bambini, quella dei ragazzi. Dalla saggia amministrazione del tempo dipende la sostenibilità della vita di tutti noi.
Aggiungiamo che si tratta di un contenitore fisso, immodificabile.La fisica dice che a certe velocità, impossibili da raggiungere per noi umani, possa dilatarsi, ma qui rimane sempre uguale. È così da quando tutto è iniziato, è sempre la stessa pozzanghera che mai diventerà oceano, ragione per cui vi potremo collocare sempre un numero limitato di eventi.
C’è un rapporto stretto tra il tempo e gli eventi, è come la calza della befana, se esageriamo si strappa.
Se violeremo il rapporto tra tempo ed eventi staremo male e saremo costretti a farci aiutare, in genere dalla chimica, spesso da sostanze meno ortodosse che sarebbe meglio non considerare ma che sembrano avere grande diffusione, in ogni caso dovremo fare ricorso ad espedienti che chiudono delle falle ma aprono delle voragini.
Questa è la ragione per la quale il consumo di psicofarmaci, negli adulti e quello che è peggio nei minori, in questi anni è aumentato in modo vertiginoso
Noi però ci siamo inventati un trucco per mettere più eventi nella stessa unità di tempo. Accelerare, fare più cose, dando loro meno valore, in definitiva privandole di significato. Esattamente questo significa rendere insostenibile la vita.
In questo frullatore abbiamo trascinato anche i bambini, riempiendo il loro tempo delle cose più disparate, dai compiti alle attività extrascolastiche. La mia categoria ringrazia. I bambini e i ragazzi non credo.
Vi sono, però, circostanze eccezionali -come la pandemia e la grande emerenza che l’accompagnò- in cui violare i limiti del tempo può proteggere la vita. Di questo parla il video che segue.