Letteratura rosa per bambini e ragazzi. La paura del corpo presenta il conto

I vuoti che si creano nel territorio dell’affettività dei bambini e dei ragazzi qualcuno li riempie, sovente facendo cassa -è la cruda legge del mercato- mentre famiglia, scuola e politica si coprono gli occhi e gli orecchi.

Oggi si discute di romanzi d’amore per minori, fenomeno in ascesa, ma i danni della reticenza educativa sui temi dell’affettività incombono da sempre. Una donna mi raccontava che da bambina, giocando coi compagni, era caduta a pancia in giù, ferendosi alla “natura”. Proprio così -la natura- disse, dopo avere indugiato a lungo e arrossendo per l’imbarazzo.

Il corpo è la nostra casa, materia sensibile, ma il passaggio da sensibile a morboso apre falle importanti nella nostra vita perché l’affettività non è solo l’affettività, ma una premessa allo sviluppo di quel sentimento sociale il cui giusto dosaggio è il metro di valutazione della capacità di stare in mezzo ai nostri simili, mentre la sua carenza apre il cancello a tutti gli esiti possibili.

Le giovani generazioni, dunque, cercano risposta da chi gliele offrirà. Giuste o sbagliate che siano perché è sempre meglio che l’ignoto. I romanzi d’amore per bambini e ragazzi, fenomeno e mercato in forte crescita, trovano complicità in tale spazio scarsamente presidiato ma l’esito è affidato alla sensibilità di editori e autori, a loro la responsabilità di non sconfinare nel morboso creando un danno ulteriore ai destinatari, non accompagnati, purtroppo, dai genitori e neppure dagli insegnanti, visto che lo spazio scolastico -proiezione delle paure degli stessi adulti- sembra sigillato. 

I bambini sono schiacciati da sentimenti negativi sulle proprie capacità, sul proprio aspetto, a volte basta un impercettibile inestetismo può dare la stura a giudizi trancianti sulla propria persona. Con queste premesse, se qualcuno mi vuole, se un partner mi reclama, la mia vita acquista senso.

Come sempre i conti si faranno alla fine e caso per caso, ma non sarebbe male se finalmente l’interesse delle nuove generazioni prendesse il sopravvento sui pudori e sulle paure ancestrali di quegli adulti e di quelle agenzie che, per impreparazione o per interessi ideologici e religiosi, invece di educare continuare a tenere ermeticamente chiusi certi armadi, altrimenti pieni di vita, facendo morire ciò che contengono. La letteratura romantica, che rimane una lettura indiretta e soggettiva della realtà, un punto di vista generale di singoli autori, per quanto bravissimi, quando si rivolge a bambini e ragazzi può diventare un utile compagno di viaggio solo se di qualità e se consapevole non appena del proprio punto di stazione ma della natura delle piantine sulle quali planerà, il cui terreno comunque andava preventivamente dissodato dai genitori, anche con il supporto della scuola, che non è il demonio. Se così non sarà, una parte decisiva della vita di quelle piantine si alimenterà di sensibilità e di contenuti dei quali noi genitori non avremo più il diritto di lamentarci.

Dietro l’universo dell’affettività si nasconde una vera e propria concezione della vita, in cui baci e carezze rappresentano solo piccoli ingredienti, il resto riguarda, più che noi stessi, l’altro. Se quello sparisce, presto ne seguiremo il destino.

Per chi è in grando di aprirlo, di seguito il link con l’ampia riflessione

https://tg24.sky.it/lifestyle/2026/05/04/letteratura-rosa-paura-corpo-domenico-barrila

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