È laborioso convincere un educatore di oggi, “accelerato” per necessità -ossia costretto a seguire i ritmi della realtà circostante-, dei vantaggi di un approccio fondato sul ragionamento, e dunque della preliminare rinuncia alle risposte preconfezionate.
La rimozione dlla fatica del ragionamento costituisce, purtroppo, la causa principale delle crescenti difficoltà che incontriamo nel rapporto con le nuove generazioni. Questo monito vale per gli insegnanti, per i genitori e per gli educatori a qualsiasi titolo, molti dei quali sono schiacciati dal bisogno, comprensibile, di trovare risposte chiare e veloci, ma questo approccio rappresenta tutto il contrario di ciò che serve quando abbiamo di fronte un bambino o un ragazzo che, per natura, non somiglia a nessuno dei suoi coetanei.
Per capire il senso di quanto state leggendo, dobbiamo fare un piccolo promemoria.
In questa pagina abbiamo più volte evocato il concetto di “stile di vita”, il modo caratteristico, non replicabile, perché tipico di una sola persona, in cui una creatura si muove verso i propri obiettivi, coscienti o meno che siano. Possiede una serie di requisiti preziosissimi e di indizi altrettanto preziosi per aiutarci nell’impresa di affrontare un bambino o un ragazzo con le carte in regola. Lo stile di vita è unico, costante, coerente, ne esiste uno specifico per ogni singola persona, che è perfettamente riconoscibile proprio perché il suo stile di vita è costante nel tempo e fedele a una sorta di trama.
Proprio in forza di tali premesse, questa struttura, se osservata con interesse, ci trasferirà una quantità decisiva di informazioni sul modo di funzionare di ogni essere umano, appunto perché è abbastanza fedele a sé stessa, tanto da permetterci di prevedere con una certa facilità il comportamento della persona cui siamo interessati. Non è difficile comprendere questo concetto, se abbiamo dei dubbi mettiamoci alla prova, scopriremo presto che ogni vita somiglia è un romanzo, scritto da una mano ferma, che non si smentisce mai, nello stesso tempo ci apparirà chiaro che ostinarsi a replicare le stesse risposte per individui così diversi non potrà ma