Chi diseduca i nostri figli e chi glieli affida irresponsabilmente 

Questo blog si occupa anche di civismo applicato ai temi educativi, perché non possiamo separare nettamente ciò che accade dentro e fuori dalle nostre case.

Proprio ieri abbiamo capito, una volta di più, la ragione per la quale i nostri sforzi, di genitori, insegnati e professionisti, possono risultare vani. Ovviamente non c’entra solo quello che sto per raccontare, ma il suo apporto è molto più grande di quanto crediamo, perché se noi teniamo puliti i figli e qualcuno non pulisce le strade dal fango, loro si sporcheranno e noi non potremo intervenire in continuazione. 

Stamattina mi sono talmente arrabbiato da scrivere un articolo di getto, in dieci minuti, finito immediatamente nella prima pagina di un quotidiano.

Non vi segnalo né titolo né giornale, perché in questo caso voglio tenere separati gli ambiti, ma continuo ad essere arrabbiato perché, in vista delle prossime elezioni, è stata offerta un’elemosina ai cittadini, da mesi tartassati da un extra enorme su benzina e diesel che per molti di loro, che non possono fare a meno di usare mezzi di trasporto privati, si è rivelato un incubo, peraltro è lo stesso gravame di cui, per vincere le elezioni, la stessa persona aveva promesso ingannevolmente la soppressione, tramite un video che sembrava l’esibizione di una comica del Bagaglino.

Adesso, in vista delle prossime (elezioni), si è deciso, per le piccole cilindrate e per le moto, di sospendere il bollo per un anno, il tempo di passare all’incasso, il bollo. 

Ora, voi provate per un attimo a immaginare cosa succederebbe se educassimo i nostri figli e i nostri studenti con la stessa logica, ossia “senza” logica, ma mirando alle emozioni e speculando sui loro bisogni. Un intellettuale francese del passato, Leon Bloy, ammoniva di stare attenti alle persone che cercano di aprire “una bottega nel tuo cuore” perché in realtà stanno solo cercando di ingannarti. 

Faccio il nonno e sono costantemente a contatto con altri nonni e con giovani genitori, costretti a fare ricorso a noi “vecchi” se vogliono generare un figlio e se vogliono gestirlo, perché il welfare per le famiglie è estremamente carente. Senza noi nonni lo scarso indice di natalità crollerebbe a percentuali vicine allo zero, quella stessa natalità che, solo a parole, si incoraggia. Ma c’è molto altro da “immaginare” per richiamare alla vita delle creature, soprattutto in un sistema così incerto e sleale, dove i giovani vengono ingannati costantemente dalla politica, costretti a lavorare per stipendi miseri oppure migrare, come se il tempo non fosse passato. Tuttavia, per sognare questa svolta occorrono grandi menti e grandi anime, risorse lontane anni luce dall’attualità.

Giro tutto l’anno l’Italia (quasi sempre gratis per la scuola pubblica, che spesso deve chiedere ai genitori di portare la carta igienica per i bagni), non vivo dentro un partito politico, e sono pieno di compassione per il nostro paese, governato, e non da oggi, da persone improvvisate, non all’altezza, incapaci di immaginare e progettare una svolta salvifica per gli italiani, che possa creare un futuro vero per i nostri figli, nello stesso tempo assistiamo a comportamenti indegni, a cominciare da quelli di cariche fondamentali dello Stato  che collocano i loro figli in posti di prestigio, senza un minimo di vergogna e senza che qualcuno fiati, o di rappresentanti del governo, ex disoccupati e senza titoli di studio adeguati, assurti a cariche inaudite per il loro talento, che comprano case principesche, senza un minimo di senso dell’opportunità, salvo poi predicare in occasioni pubbliche. “Sia chiaro che i soldi che noi spendiamo sono vostri”.

Ma questo stato di cose è la conseguenza della nostra diserzione, perché abbiamo delegato alla cieca, senza controllo, mentre la politica, priva di controllo sociale si appalta a persone inadatte, diseducando tutti i giorni i nostri figli, mettendo loro, la scuola e i genitori nei pasticci. Il paradosso è che poi la stessa politica diventa severissima, addirittura invocando l’abbassamento dell’età a cui si può imputare un minore, sfiorando l’infanzia.

Ma, purtroppo, non sanno di cosa parlano e non sanno cosa significa il disagio che attanaglia le giovani generazioni, che proprio loro tradiscono quotidianamente, permettendo, soprattutto al Sud, stipendi fa 500 euro al mese in nero.

Non abbiamo bisogno di governanti che aggrediscono scuola e genitori, ci servono persone dotate di genio che li aiutino a superare la loro sofferenza, che è palese e non inventata.

Abbiamo toccato il punto negativo più estremo proprio nel momento il cui il mondo sta vivendo la stagione potenzialmente più tragica dopo la Seconda Guerra Mondiale, e il dramma è che non sappiamo come uscirne perché è quasi impossibile contrastare il nulla.

Chiunque sia al potere, di qualsiasi orientamento politico, deve ricordare di essere un nostro dipendente, a cui abbiamo chiesto di svolgere un servizio, prezioso e delicato, ma dobbiamo pretendere che ne sia capace. Soprattutto deve tenere a mente di non chiedere ai cittadini di fare ciò che loro stessi non sono in grado di testimoniare, a cominciare dalla volgare pratica della raccomandazione.

Educare significa anche questo. Scegliere il meglio per i propri figli, anche quando è difficile. Anche fuori dalle mura di casa, dove esiste un territorio comune che ci appartiene e che non dobbiamo regalare a chi comanda.

2 pensieri riguardo “Chi diseduca i nostri figli e chi glieli affida irresponsabilmente 

    1. Grazie Luciana, sono posizioni educative, non possiamo tollerare oltre che delle nostre famiglie, dei nostri figli, si occupino persone inadatte, quale che sia il loro colore politico. Un caro saluto

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