La lettura è fondamentale per tantissimi individui che, da secoli, nella parola scritta trovano un impagabile compagno di viaggio, ma la lettura è un’attività che va oltre i libri, molto oltre. Il 24 febbraio, a Gorizia, avevo svolto una riflessione dal titolo: “Il sentimento sociale. Persone e libri che si prendono cura”. Nella breve intervistaContinua a leggere “In quanti modi si può leggere. Muoversi tra le pagine e oltre le pagine. “
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La scuola minacciata dall’ottusità di chi non la capisce
Verso casa. Lascio una località del Centro Italia, dopo avere aggiornato degli insegnanti, dovrei dire “delle” insegnanti, perché c’era un solo maschio, un maestro. L’invito del dirigente, giunto un paio di mesi fa, era stato affettuoso, ma anche timido e mortificato, visto che avrei dovuto tenere dieci ore di formazione in due giorni distinti, eContinua a leggere “La scuola minacciata dall’ottusità di chi non la capisce”
Caccia ai bambini. Ma il male è nel nostro disinteresse
Dopo l’uccisione della piccola Elena, per mano della madre, una povera ragazza posta di fronte a una realtà più grande di lei, vi propongo una riflessione, appena uscita, sul malessere che travolge le vite più fragili, che ci interpella direttamente. Non possiamo accontentarci di guardare da lontano, la morte di Elena, dopo tanti altri infanticidi,Continua a leggere “Caccia ai bambini. Ma il male è nel nostro disinteresse”
Fabio Ridolfi e gli eterni esami di terza media
Lunedì 13 giugno 2022, ore 7.45. Prima di andare in studio porto fuori Cacao, un meticcio di 12 anni che a quell’ora reclama piccoli diritti naturali. La mia casa è a poche decine di metri dal plesso che ospita la scuola media, il cui perimetro stamattina è particolarmente affollato, come un mercato rionale nell’ora diContinua a leggere “Fabio Ridolfi e gli eterni esami di terza media”
L’abitudine alla violenza, che ci travolge silenziosamente
Vi propongo un’intervista, uscita sul sito di SkyTg24, relativa al grave fenomeno della violenza, partendo da quella inquietante che si moltiplica oltreoceano. Sarà difficile sfuggire al contagio, a meno che si decida di uscire dal rituale delle esecrazioni e delle reazioni emotive, prendendo atto di ciò che sostiene davvero questa minaccia sempre più grave eContinua a leggere “L’abitudine alla violenza, che ci travolge silenziosamente”
Il 2 giugno del bambino canadese e dei suoi veri eredi
Ricordare il 2 giugno 1946, data in cui gli italiani scelsero di trasformare il nostro paese in una repubblica, significa riflettere su come siamo arrivati a tale traguardo, domandarsi se amiamo ancora quella conquista. La premessa vale per i neonati e per i centenari, per gli educatori e per i metalmeccanici, persino per i malviventi,Continua a leggere “Il 2 giugno del bambino canadese e dei suoi veri eredi”
Spari nelle scuole. Educare e votare è la stessa cosa
“Mio marito è nel Kentucky per lavoro. Ieri sera era abbastanza colpito da un evento che aveva riguardato la sua giornata. Ancora non si sapeva dei fatti del Texas, e ci raccontava di aver visitato a fianco della ditta dove sta lavorando, un negozio di armi. Per loro è cosa normale comprare armi, come comprareContinua a leggere “Spari nelle scuole. Educare e votare è la stessa cosa”
La nostra sceneggiatura e quelle degli altri
Tanti anni fa una cara amica mi chiese di aiutarla a comunicare alla madre che voleva separarsi dal marito. Il matrimonio si trascinava da troppo tempo, ma lei aveva desistito da ogni azione perché la madre, bigotta e autoritaria, non le avrebbe permesso una defezione. Ricordo quella piccola riunione, c’erano i genitori, un paio diContinua a leggere “La nostra sceneggiatura e quelle degli altri”
Perché i bambini possono cambiare il mondo. Se glielo permettiamo
Nel luogo in cui sono nato, si cucina una qualità di lumache tipiche e piuttosto prelibate Si chiamano ntuppateddi. Una volta le mangiavo volentieri, ma poi si sono messe di mezzo due bambine piccole, scatenando un terremoto. I ntuppateddi vivono nascosti sottoterra, quando sono in letargo, ed è proprio nel sottosuolo, muovendo il terreno con una zappetta, cheContinua a leggere “Perché i bambini possono cambiare il mondo. Se glielo permettiamo”
Spesso i bambini scelgono senza calcoli. Cosa comporta imitarli
Le griglie percettive del bambino sono meno sofisticate di quelle utilizzate da noi adulti. Avendo necessità di orientarsi nel medesimo mondo dei grandi, reso sofisticato proprio dei continui apporti di questi, sono chiamati a districarsi con le poche informazioni loro accessibili. Poniamo che un adulto e un bambino partano autonomamente per compiere il medesimo viaggio,Continua a leggere “Spesso i bambini scelgono senza calcoli. Cosa comporta imitarli”